Mono-pensiero... >Agosto 2003<
di Marco Luca Greppi

Nota: questo articolo è presente anche sul numero 8 della rivista "S!ingle's".

"Lo speed-dating: un fenomeno della società che cambia?"
Da diversi mesi, ormai, si parla di single e delle opportunità d'incontro che vengono loro offerte.
Per i single c'è molto interesse a livello di marketing ma, a mio giudizio, si può fare ancora molto per cercare di interpretare i segnali provenienti da questa parte della nostra società.
In questi ultimi mesi, soprattutto, stiamo assistendo alla crescita di un nuovo fenomeno sociale, segnale forse dei cambiamenti in atto all'interno della nostra società.
Stiamo parlando dello speed-date (letteralmente: appuntamento veloce), un fenomeno che sta rivoluzionando i modi ed i costumi di incontro tra le persone (single).
Nelle pagine di questa rivista si è già trattato dell'argomento "speed-dating" (vedi S!ingle's di Aprile e di Luglio 2003), ma in questo breve spazio vorrei soffermarmi sull'aspetto psicologico del fenomeno.
Visti i tanti cambiamenti ai quali la nostra società, volente o nolente, si è dovuta adattare in questi tempi recenti, tutti noi ci troviamo all'affannosa ricerca di tempo: "non ho tempo", "non ho abbastanza tempo", "mi piacerebbe avere più tempo libero" sono ormai frasi ricorrenti nella nostra quotidianità.
Ed è ovvio che la "mancanza" di tempo si rifletta, purtroppo, anche nei rapporti sociali...
Già con l'introduzione dei telefoni cellulari siamo passati, progressivamente, ad un nuovo modo di comunicare: gli SMS, più semplici, più immediati e che... fanno "risparmiare" tempo.
E a quanto pare proprio dall'America, che per certi versi indica le tendenze sociali del nuovo millennio (giuste o sbagliate che siano), arriva lo speed-dating: un nuovo modo di incontrarsi, un "gioco" che consente di conoscere in tempi brevi (e qui ritorna in campo il "fattore tempo") un numero maggiore di persone rispetto a quello che si riuscirebbe a fare con le "modalità" tradizionali di comunicazione interpersonale.
Non è scopo di questa mia breve riflessione giudicare se tutto quello cui stiamo andando incontro sia giusto oppure no: vorrei soltanto porre l'accento su questo fenomeno di costume che, arrivato in Italia nell'inverno di questo 2003, sta prendendo piede come alternativa per conoscere nuove persone e per allargare il proprio giro di conoscenze.
Negli ultimi tempi sono stato spesso invitato da radio, televisioni e giornali a presentare "6 Single x sei Single" (una versione italianizzata dello speed-dating americano), interessati a conoscere nei dettagli i meccanismi del gioco e, soprattutto, a capire se lo speed-dating "funzioni".
Un interesse che, francamente, mi ha inizialmente sorpreso, ma che mi ha poi indotto a riflettere sui futuri sviluppi di come si svolgerà il tempo libero per i single.
Le opportunità che vengono offerte da un incontro di speed-dating sono molteplici, come diversi possono essere i motivi che spingono le persone single a parteciparvi.
C'è chi, spinto-a dalla curiosità, si butta a capofitto cercando di portare a casa il maggior numero di contatti (numeri di telefono, indirizzi di posta elettronica eccetera...). Altri, in maniera più discreta, valutano attentamente la persona che si trovano di fronte per verificare, nel loro immaginario, se possa interpretare un futuro ruolo sentimentale nella loro vita. Altri ancora utilizzano il tempo a loro disposizione per instaurare dei rapporti d'amicizia, indipendentemente dal sesso o dallo status sociale dell'interlocutore o della interlocutrice.
Recentemente durante una serata di speed-dating si sono incontrate 2 persone che mi hanno particolarmente colpito; sembravano davvero fatte uno per l'altra e hanno colto al volo l'occasione d'incontro fornita loro da quei fugaci 6 minuti del turno di gioco.
Ho poi avuto ancora modo di approfondire la conoscenza con uno dei due, che successivamente mi ha così scritto:
"In quell'occasione ho conosciuto una persona con cui ho scoperto, non in sei minuti ma in seguito, di avere tante affinità. Attualmente ci stiamo frequentando con reciproca soddisfazione e se non fosse stato per lo speedating forse non ci saremmo mai incontrati!
In ogni caso,a prescindere dalla mia positiva esperienza, ho consigliato e consiglierò ad amici e amiche singles di parteciparvi. E' un'occasione per incontrare persone nuove con "rischi" ridotti, in atmosfera di gioco, che rende le cose meno formali e qualunque sia l'esito, rimane la sensazione di aver tracorso una bella serata, sicuramente diversa dal solito. Certo sei minuti sono pochini ma sufficienti per capire se desideri approfondire la conoscenza con la persona che hai di fronte; il tempo e l'occasione alla fine del gioco c'è!"

Concludo con un ultimo spunto di riflessione: che ci piaccia o no, sia che ci sentiamo parte integrante di questa società o che ci sentiamo mosche bianche al suo interno, le modalità di comunicazione e di relazione interpersonale sono ormai cambiate e cambieranno sempre di più. Prova ne è l'incalzare del virtuale (chat, forum, blog eccetera...) a favore del "reale".
A questo punto tocca a noi: possiamo, forzatamente, cercare di mantenere fede alle nostre radici comunicative, rimanendo fedeli ai tempi passati, dove sicuramente il fattore tempo non era così determinante.
Oppure possiamo adattarci, semplicemente cercando di accogliere tutte le nuove opportunità che ci vengono offerte da questi tempi moderni.
Ognuno di voi, cari amici ed amiche single, provi a rispondere dentro di sé...

(c) 2003 Marco Luca Greppi-Vita da Single.net
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