"Le
calde notti dei single"
di
Simonetta Mitola
Foto: Marco Luca Greppi
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Afosa
serata estiva di metà agosto.
A Torino.
Mi aggiro per i Murazzi alla caccia di single.
L’atmosfera soffice ed eterea ricorda ambientazioni parigine.
Le luci dei lampioni e dei locali si riflettono nel Po e raddoppiano
il loro chiarore.
Comincia l’afflusso di persone che pigramente passeggiano e
chiacchierano lungo il fiume. Mi imbatto in un gruppetto di tre ragazzi
e una biondina. Uno di loro ha una scarpa in mano: problemi ai pneumatici?
Sembra di sì, la scarpa da ginnastica super rinforzata gli
dà fastidio. Mi presento e chiedo se qualcuno di loro è
single. Risposta corale: “Ci hai beccato, siamo tutti e quattro
sfigati”.
Ma come, essere single vuole dire essere sfigati? Voglio approfondire
la questione.
Gruppetto di quattro ragazze, medesima domanda, medesima risposta.
Il giallo estivo mi appassiona anche perché quando chiedo loro
come vivono la condizione di single, tutti mi rispondono: bene! Ma
allora perché si sentono sfigati?
Voglio venire a capo di questo mistero indagando su come trascorrono
le loro serate.
I nostri single passano molto tempo con gli amici e si divertono con
poco. La biondina si circonda di amici maschi, organizza con loro
le vacanze, ma è preoccupata “sto diventando un uomo
anch’io a forza di frequentarli.”
L’esercito dei single è numeroso e variopinto: c’è
chi è single da sempre, chi da qualche anno, chi da qualche
mese. Quasi tutti però vivono bene questa condizione, anche
perché “si trova sempre …” come ci confessa
Maurizio, capelli a spazzola e fisico scolpito sotto una maglietta
aderente.
Molti di loro si lasciano attirare dal rituale dell’aperitivo
dopo il lavoro, prevalentemente nel fine settimana. E’ considerato
un’usanza divertente che sostituisce la cena.
Enza prende l’aperitivo con i colleghi tutti i venerdì
all’uscita dal lavoro. Come prosegue la serata? A cena in pizzeria,
a bere in qualche pub, a ballare in discoteca. I nostri single hanno
abitudini diverse a seconda delle stagioni: in inverno escono soprattutto
durante il week-end mentre in settimana stanno rintanati in casa,
davanti al televisore, addormentati sul divano. In estate escono
quasi tutte le sere e frequentano locali all’aperto. |
Conferma
di un luogo comune: il frigo dei single è sempre, assolutamente
e drammaticamente vuoto. Preoccupante quello di William in cui
non si trova neanche l’acqua!
Roberto è l’eccezione che conferma la regola. Gran mangiatore
e buongustaio, non rinuncia ai piaceri della tavola. Il suo frigo
ospita una grande varietà di cibi e ogni sera cucina succulenti
piattini. La sua specialità sono i tortellini con panna e prosciutto.
Accetta prenotazioni.
Durante la settimana i nostri intervistati cenano prevalentemente
a casa e frequentano i ristoranti soprattutto nel week-end. Non amano
i ristoranti etnici e preferiscono le pizzerie. Il cinema e il teatro
sono frequentati maggiormente in inverno, molto seguite sono la Formula
1 e la squadra del cuore allo stadio. Quasi tutti sono contenti della
varietà di locali esistenti nella loro città, solo pochi
lamentano la mancanza di luoghi di aggregazione non ghettizzata e
la compresenza di più tipologie di locali nello stesso luogo.
Ma come preferiscono, in assoluto, trascorrere la loro serate?
Risposta unanime: con gli amici, anche se qualcuno ci confessa che
il top dei top è fare l’amore, mangiando con un occhio
alla TV. Ma bisogna essere equilibristi!
Il mistero è risolto: i nostri single sono un po’ vittimisti
ma il binomio "single= sfigato" è sfatato. |
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