"Cattivi Pensieri" di Brunella Andreoli

Intervista

CATTIVI PENSIERI

Scritto e interpretato da Brunella Andreoli, questo spettacolo di cabaret ha un unico soggetto: gli altri.
Mamme e vicine di casa, amanti mancati e psicanalisti alla Woody Allen, neonati che sognano di pestare l'ostetrica e l'insopportabile amica Marina, bugiarda e ladra di uomini...

Lo spettacolo di cabaret proposto nel 2002 da Vitadasingle.net

Dai piccoli sotterfugi di società (come le feste di compleanno a sorpresa goffamente organizzate dagli amici) ai flash di amori altalenanti, che iniziano con piccole-grandi bugie, alle evocazioni di figurine infilzate nell'album di famiglia.

Per seguire il filo della comicità basta poco: un oggetto banale, come un telefono o un biglietto di auguri, un'agendina piena di nomi completamente sconosciuti, o una lavagnetta dove scrivere tutte le cose che non si vogliono fare.

Come un colore, cambiano gli stati d'animo: dalla spregiudicatezza di single, opposta ai falsi miti di coppia ("ti amerò per sempre", "cosa fai, mi minacci?"), all'invettiva liberatoria ("nei biglietti d'auguri manca una categoria importante: i biglietti di Vaffanculo"), agli atteggiamenti da dura ("a otto anni mi hanno rubato la bicicletta e ho ripreso a fumare").

Per finire a parlare di incontri ("quanto può durare un rapporto sessuale? Io il più delle volte mi rompo le balle prima ancora di cominciare") e dell'amore ("ci innamoriamo perdutamente: il cuore che batte, la gola che si chiude, le mani che sudano: ti viene anche un po' da vomitare").

Le sue microstorie, le macchiette, non diventano cabaret se prima non sono filtrate e distorte attraverso il vissuto più intimo: è Brunella che parla di Brunella, e così facendo finisce per parlare dei single.
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