Bridget Jones sono io

Intervista

di Elena Borca

ll sorriso irresistibile di Renée Zellweger fa capolino ovunque, perchè da qualche giorno è uscito in Italia "Che pasticcio, Bridget Jones!", sequel delle imprese della mitica single del secolo.


Il "Diario di Bridget Jones" era stato una scoperta piacevolissima, il libro prima, il film poi. 
Le commedie sono un genere che fa storcere il naso a chi si proclama intenditore cinefilo, ma a mio avviso il Diario ha avuto almeno due grandissimi 
pregi.

Il diario di una single che ricorda Bridget Jones...

Innanzitutto ha portato alla ribalta e alla pubblica discussione il fenomeno dei single trentenni e, cosa apprezzabile, non ha proposto interpretazioni o soluzioni prefabbricate, ma solo onesti spunti. 
In secondo luogo, il Diario è una delle rare produzioni cinematografiche che prescinde dal punto di vista maschile e si concentra esclusivamente su quello 
femminile. E’ un ristabilimento di equilibrio: tra la selva di belllissime, formose, perfette ed inarrivabili dee che mostrano senza veli le proprie grazie 
in ogni angolo del mondo della comunicazione, finalmente una donna che è semplicemente una donna e riesce a conquistare ben due degli uomini che ogni single vorrebbe anche solo per una notte nel proprio letto. Uomini... tiè!
Non si può non voler bene a Bridget, con lei amiamo noi stesse, la nostra libertà, il nostro coraggio, le nostre ambizioni. Ridiamo delle sue disavventure e contemporaneamente facciamo l’occhiolino alle nostre contraddizioni, alle debolezze, alla nostra unicità.


L’ironia, ed in primis l’autoironia, è l’unica arma vincente contro gli sgambetti della vita ed i momenti grigi di sconforto; presuppone onestà e purezza, che sono poi le uniche “stategie” che hanno senso nel rapporto con un uomo.
Ho ancora stampata negli occhi la scena in cui Daniel la invita per un week-end di fuoco e la passa a prendere in spider. Il foularino chic di Bridget salta 
via alla prima curva, poi stacco di scena: Daniel sbriga le formalità alla reception dell’hotel, la telecamera si sposta lentamente a destra e... voilà 
Bridget “Grace Kelly” Jones e la sua chioma impazzita! Le intenzioni erano per lo stile principessa monegasca, la realtà ha virato impietosamente sul genere Cugini di Campagna agli esordi!
In ogni donna single c’è un po’ di Bridget. Non ci credete? Allora leggete il mio, di diario!
8 dicembre
sms 5 (molto male, tutti di Betta che oggi ha fatto la Christmas Card), mail 13 (di uomini 2, non c’è da lamentarsi), sigarette 22 (pessimo, dato che mi sono svegliata tardissimo e non ho fatto seratona fuori), fascino 4 (lo standard per una giornata casalinga)

ore 11.27
Il programma della Giornata per il Recupero dell’Arretrato Casalingo è ormai irrimediabilmente compromesso, la check-list prevedeva:
- pulizia della mia Ferrari travestita da Bravo (ormai al confronto una fumeria d’oppio pakistana profuma di neonato)
- pulizia baita (a fondo, come fosse primavera, e finchè non sento gli uccellini cantare)
- spesa (obbligatoria, se non altro per consolare il frigorifero disperato)
- stireria (decisamente rimandabile, questa settimana andrò di jeans e di 
maglioni)
- depilazione (palle! ...ma ...se andrò di jeans e maglionazzi, perchè mai depilarmi? mi adoro quando ho di queste illuminazioni!!)
Non posso farmi sommergere dai sensi di colpa appena apro gli occhi, e soprattutto devo assolutamente evitare di essere io stessa la causa del mio stress, per cui:
REGOLA PER IL FUTURO: Ricordarsi di non fissare obiettivi impossibili come risolvere in un sol giorno tutto ciò che si rimanda da settimane.
Giusto... però come la mettiamo con la teoria del “ogni giorno può portare l’Uomo Giusto”? Cazzarola, e se proprio oggi, pelosa come un gorilla, col 
deserto nel frigo e le polveri della Biblioteca Nazionale materializzatesi in casa, proprio oggi è il giorno fatidico, quello che deve essere pura poesia da narrare ai nostri nipoti davanti al caminetto acceso? (notare come ho serissime difficoltà a proiettarmi nel futuro!)

ore 23.20
Stavo per tuffarmi sul piatto debordante di penne-funghi-pancetta che ho spadellato per coccolarmi, quando mi chiama Giulia, che con una vocina esaltata e zuccherosa mi annuncia importanti news... “Mica hai da fare?”
Certo che no: cos’è un piatto di pastasciutta di fronte ad un’amica che preannuncia un succulento bollettino? 
Giulia va al dunque: l’Uomo Senza Sistema Circolatorio (lei insiste ancora a chiamarlo Gianpiero) le ha detto che è una gemma!
Boom!! Cosa è successo, è iniziato il giudizio universale? Siamo finiti in un buco nero e poi sbucati in una dimensione parallela?
- Cavolo Giulia, dimmi di più, com’è che da quella bocca è uscita una cosa del genere?
- Ma no, niente... gli stavo dicendo quanto sarebbe stato bello metter sù casa insieme e lui mi ha detto che sono una gemma che non merita di indossare...
- Santa Petronilla, Giulia, togliti quel sorriso dalla voce... non ti accorgi che ti sta fregando di nuovo?!
Mi sono trasformata seduta stante in uno scaricatore del porto di Marsiglia e ho ricoperto l’Uomo Senza Sistema Circolatorio di improperi e poi, come un 
torrente in piena, mi sono lanciata in un panegirico di orgoglio femminista degno della Fallaci dei migliori tempi.
Giulia era sconsolata, ho provato ad abbracciarla per telefono, ma ancora il gestore non supporta questo servizio.
Perchè per vedere ciò che vorremmo ci dobbiamo accecare? Perchè tante volte sezioniamo la realtà in mille frammenti, e cancelliamo tutti quelli che ci 
fanno soffrire e ci impongono delle scelte?

9 dicembre
sms 8 (Betta, piantala!), mail 11 (di uomini 4 ­ wow!), sigarette 17 (buono così), fascino 8 (l’apprezzamento del cassiere dell’iper avrà pure un qualche valore, no?!)

ore 17.00
Appena arrivata in ufficio, notiziona. Paola è incinta, e con lei fanno due: 
diventeremo tutti zii da parte di datore di lavoro!
Sono cose che, passato il momento di pura gioia, ad una single fanno anche un po’ male. Com’è che tutte le cofane si fidanzano e le gravidanze dilagano?! E 
com’è che subito dopo l’annuncio e dopo aver intascato le tue felicitazioni, cofane e future mammine non riescono a fare a meno di buttare lì un “E tu?” 
E io cosa? Io non sto mica qui ad aspettare un uomo qualsiasi, io. Io coltivo i miei interessi, io perseguo la mia realizzazione, io mi sto costruendo una personalità da superdonna che folgorerà l’Uomo Che Vale. 
Anche se la ricerca presenta serie difficoltà: gli uomini che apprezzano la cultura sono sicuramente tanto, tanto, tanto, seri e rispettosi, ma spesso sono 
bruttarelli, tronfi, o noiosetti (e diciamoci la verità, troppo, troppo, troppo, seri e rispettosi). 
Io voglio un uomo sapiente ma pervaso da insana passione, che dopo aver discusso dell’ultimo Sepulveda, i libri li scaraventa giù dal tavolo e mi fa 
sua in mezzo alle pagine aperte sul pavimento.
Anche Antonella dice di essere d’accordo, ma a modo suo. Al festival della pizzica salentina continuava a ripetere quanto era bravo, quanto era un mago, il tamburellista.
Io perplessa:
- Non sapevo che ti piacesse la musica folk.
- Infatti... ma sto pensando a cosa possono fare quelle mani su di me!
Dio, quanto siamo complicate...

ore 23.15
Uscita dall’ufficio sono andata a fare la spesona, così: 1 - finalmente non sentirò più i singhiozzi del frigo, 2 - se l’Incontro è domani, dopo una 
deliziosa cenetta Lui passerà sopra alle mie gambe un po’ lanose.
Appuntamento con Laura davanti al centro commerciale: un trancio di pizza, due 
chiacchierette e... arriva l’orario in cui l’ipermercato pullula di single! Sa mai che Lui ti si pari davanti nel reparto frutta & verdura, a chiederti un consiglio mentre palpa ammiccante e voluttuoso una melanzana...
La corsia libri & riviste è una tappa fissa: c’è sempre un libro che parla direttamente all’istinto, e si sfoglia qualche rivista per ampliare gli orizzonti. Va bene, ok, diciamo per contro-cultura!
Sulla copertina di Donna di Repubblica Renée Zellweger, alias Bridget Jones, appare più “in forma” che mai. L’articolo dice che il nuovo film comincia dove si era interrotto il primo, con Bridget fidanzata all’avvocato.
Bridget fidanzata? Non può essere, sarebbe come dire che mia madre è un fungo!! Io e il clan delle zitellonze saremo in prima fila per andare a vedere il film e giuro che se è vero... esco e mi faccio il bigliettaio del cinema!
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