Brunella Andreoli

Intervista a Brunella Andreoli - Marzo 2002

Brunella, parliamo della tua passione per il cabaret...
Brunella: Come tutte le cose che funzionano, il cabaret entra per caso nella mia vita.
Un tizio propone un testo comico a un mio collega. In scena un uomo e una donna. Quando il mio collega riceve il copione sono lì. E allora perché non provare? Si monta lo spettacolo, si fa un provino a ZELIG (1988, non mi ci far pensare!) il lavoro piace e così scopro il piacere di far ridere in pubblico.

Secondo te per quale motivo ci sono così tanti single in Italia (si parla di oltre 5 milioni)? 
Brunella: Se è vero che in Italia siamo più di 60 milioni, allora quanti bugiardi! Altro che 5 milioni! Mio padre, per esempio, è un single sputato ma non osa ammetterlo...

Secondo te quale è il lato migliore della vita da single?
Brunella: Tornare a casa la sera e sbattersi sul divano come una merda, senza dover dare spiegazioni a nessuno. Sta per iniziare 'La Ruota della fortuna'.

"Cattivi Pensieri" è uno spettacolo scritto e interpretato da te: vuoi parlarci di come è nato? 
Brunella: Sono sul divano come una merda e improvvisamente Mike scompare dal video. Arriva la pubblicità.
Come ben sai il volume si alza brutalmente (questi pubblicitari nel sanno una più del diavolo!). Il rumore mi fa tornare alla vita e penso: cazzo, sono due anni che giro con lo spettacolo vecchio, devo scrivere uno spettacolo nuovo!!
Questo pensiero mi frulla nel cervello per diversi minuti, quasi prende forma. E l'impulso dal cervello sta per trasmettersi agli arti. Lo sento: tra poco mi alzo, raggiungo la scrivania, accendo il PC e...
Ma torna Mike. L'incubo è passato.
A volte mi vengono dei CATTIVI PENSIERI.
Colpa della pubblicità.

Così è nato il titolo.
Il resto è pura improvvisazione...

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