Intervista a Massimo Gramellini

Intervista

Intervista a Massimo Gramellini

Vicedirettore de La Stampa, Massimo Gramellini quotidianamente da il "BuonGiorno" sulla prima pagina del quotidiano e riceve una grande quantità di lettere su problemi d’amore, a cui risponde nella sua rubrica “Cuori allo Specchio”.

Massimo Gramellini intervistato sul tema single:

Single allo Specchio. 
Durante la XXI edizione della Fiera del Libro di Torino, di fronte a quasi 500 persone, Massimo Gramellini ha presentato il suo ultimo libro “Cuori allo Specchio”.
Lo specchio è spesso legato al tema del doppio, dell'universo alternativo, della bellezza e della divinazione.
Osservando uno specchio, vediamo noi stessi, i nostri occhi (strumenti di conoscenza del mondo esteriore e di quello interiore), in esso ci si può perdere o ci si riconosce, si scopre ciò che è fugace, la bellezza e ciò che è eterno, l'essere.
Da dieci anni a questa parte ci si specchia anche per parlare d’amore e imparare a capire se stessi attraverso le esperienze degli altri.
Come Gramellini scrive nel retro di copertina, “Cuori allo Specchio” è un libro che cerca di mettere un po' di ordine in ciò che ordine non ha: l'amore. 
Questo libro nasce dieci anni fa con l’omonima rubrica che compare su "Specchio", settimanale allegato a "La Stampa". E' una raccolta di 100 lettere inviate alla "posta del cuore", dove si parla d'amore e di relazioni. Lettere scritte da persone comuni con il cuore in mano ad una persona che ispira fiducia, qualcuno che non si conosce, ma da cui si è convinti di ricevere una risposta, un consiglio, un po’ di sostegno.
Gramellini da oltre un decennio da ai suoi lettori tutto questo, esprimendo i suoi ideali, le sue convinzioni, ascolta e comprende, ma è ben calato nella realtà e rimanendo obiettivo, non illude né ferisce.
Probabilmente è l'unico caso nel nostro paese di una rubrica d'amore scritta da un uomo e proprio da questa, il giornalista attinge a piene mani per creare una sorta di breviario che attraversa, a partire da alcune lettere raccolte nel corso degli anni, tutti i problemi di cuore che uomini e donne si trovano ad affrontare nel corso della loro vita.

Co-protagonista della presentazione di “Cuori allo Specchio” è stata la Signora Gramellini, che ha avuto il merito di selezionare tra più di 10.000 le 100 lettere raccolte nel libro. La presentazione è stata seguita da una grande folla di appassionati lettori, che con calore e affetto si sono raccolti intorno al noto giornalista torinese.

Incontriamo Gramellini poco dopo, per parlare di single:

Vitadasingle: Nel suo libro “Cuori allo Specchio” dedica un capitolo intero (il primo, tra l'altro!) ai single.
La Fiera del libro di quest’anno è dedicata alla “bellezza”, quanto è importante la bellezza nell’amore, come viene percepita e declinata dai single che le scrivono?
“La bellezza può salvare l’amore?”. "E i single possono essere salvati dalla bellezza?”.
Massimo Gramellini: Proprio nel capitolo dedicato ai single, c’è un “brutto” che mi scrive “ io sono condannato alla solitudine, tutti i sentimenti che provo non sono mai stati contraccambiati perché sono brutto.”
Io ho risposto che l’unica vera bruttezza è la mancanza di energia.
Il contrario della bellezza non è avere i lineamenti brutti. Il contrario della bellezza è la volgarità da un lato, e dall’altro, permettetemi la parola, la “sfigaggine” (sentirsi le ultime ruote del carro, i falliti).
No, non è così! Ogni uno di noi è qui per un motivo e se una persona ha avuto dei lineamenti brutti nella vita, o ha affrontato delle difficoltà che l’hanno portato a trovarsi solo, non si deve mai arrendere e soprattutto deve volersi bene.
Con passione si rivolge direttamente al “brutto” da cui ha ricevuto quella lettera e indirettamente a tutti i single afflitti da quella che ha definito “sfigaggine” e incalza, con un tono che vuole incoraggiare e non sgridare:
Questa non è una battuta: sei unico, non sei solo, ma sei unico! E quando cominci a capire questa cosa, ti metti anche nelle condizioni di incontrare la bellezza, e tirare fuori l’enorme bellezza che ogni uno di noi ha dentro di se. Si chiama “energia”, “energia vitale”, “energia creativa”.

Vitadasingle: Pochi giorni fa a Strasburgo è stata approvata la bozza della nuova Convenzione Europea sull’adozione dei minori che estende il diritto di adottare un minore anche ai single. Entro Novembre gli Stati membri dovranno adottare la convenzione e potranno scegliere di estendere o meno il diritto anche ai single e agli omosessuali.
Che cosa pensa della possibilità di adottare un minore da parte di un single?
E come pensa si comporterà il nostro governo?
Massimo Gramellini: Io credo che la difficoltà in questa materia sia sempre quella di rinchiudere nell’aridità generalista di una legge un migliaio di casi individuali.
Io ho molti amici single, alcuni dei quali sarebbero degli splendidi genitori, altri che sperano di esserlo, ma io sono convinto che non lo sarebbero.
Credo sia difficile poter capire, questa materia è estremamente complessa, è una questione in cui è necessario muoversi con delicatezza.
Mi sembra sia inevitabile che si vada verso una crescita del diritto in questo senso, trovo giusto che i bambini vadano dove c’è l’amore - e se l’amore c’è nella casa di un single - devono poter andare anche lì.
Di questo ne sono assolutamente convinto, però vorrei avere la garanzia, visto che sono bambini e non esseri inanimati, che questo venga davvero nel modo più corretto. Quindi pur senza avere troppi passaggi burocratici è necessario che si crei una forma di controllo e di selezione la più giusta e profonda possibile, in modo da sapere davvero individuare i casi in cui è possibile adottare.
Ci sono anche dei casi, e i single che ci vedono e ci sentono lo sanno, in cui invece è meglio che questo non avvenga, perché ci sono molti single che pensano teoricamente di voler avere un figlio, ma poi non sarebbero in grado di affrontare la prova, mentre molti altri si.
Secondo me se si trova la maniera di saper giudicare queste diverse posizioni è giusto farlo.
Ripeto, quello che penso io è questo: i bimbi devono andare laddove c’è amore, ci sono famiglie orrende, formalmente perfette, in realtà orrende e ci sono tanti single pieni di amore, che non hanno nessuno a cui darlo.
Quei single hanno il diritto e il dovere, direi, di potersi occupare di bambini.
Vitadasingle: I single sono una categoria trascurata?
Ad esempio l’argomento adozione ai single può interessare molti, ma perché c’è così poca attenzione su queste questioni?
Massimo Gramellini: mai come in questi ultimi anni si parla di single.
Parlo anche come autore di una rubrica di posta del cuore, credo che almeno una lettera su tre che io pubblico e anche che ricevo, siano lettere di single. È un tema molto dibattuto, facciamo paginate intere sui temi della solitudine.
La parola “single”, che è una parola molto bella, io la traduco in italiano, vuol dire “solo”. Molto spesso si è soli in coppia. Cioè i single più drammatici in questo paese sono quelli che vivono insieme, sono tanti mariti e tante mogli che vivono insieme, ma in realtà sono soli.
Mentre ci sono dei single- “i così detti single meravigliosi”- che pur vivendo soli hanno un’enorme vitalità e un enorme numero di amici intorno, hanno creato quelle che io ho denominato le “famiglie flessibili” (persone che hanno creato un caleidoscopio di affetti e hanno la persona giusta con cui vanno a teatro, con cui vedono la partita, con cui fanno sport, con cui parlano di libri, o con cui si divertono a parlare del nulla), cioè hanno tante persone diverse che formano la loro famiglia.
Io credo che di queste cose si parli “eccome” sui giornali, quindi guai se i single diventano vittimisti o mobbizzati. Perché la categoria del single ha pari dignità e diritti di tutti gli altri e deve averne sempre di più, e mi batterò sempre per questo.
Lo ripeto fino alla nausea, il dramma della nostra epoca è che ci sono troppe famiglie sbagliate. Faccio un inciso, parliamo di quel tema terribile che è lo stupro delle donne, vogliamo ricordarci che la stragrande maggioranza di questi fenomeni di violenza avviene all’interno delle famiglie.
Però di questo non si parla mai, la famiglia è un luogo che solo per il fatto di essere famiglia non deve essere commentato o criticato. Invece bisogna assolutamente parlarne!
Il problema è definire quale giudice sarebbe in grado di stabile quale è amore e quale non lo è, quale studioso, quale terapeuta è in grado di farlo?
È molto difficile trovare una soluzione, ma io credo che vada trovata, perche non c’è nulla di più sbagliato che vedere bambini alle prese con famiglie disfatte, orribili e tanti single che vorrebbero avere quei bambini - e che potrebbero dare loro tutto l’amore del mondo - che non lo possono dare.

Vitadasingle: Un consiglio o una riflessione per le donne e uno per gli uomini single che desiderano adottare un bambino.
Massimo Gramellini: Intanto io auguro a tutti loro di restare single, se lo vogliono, ma gli auguro - se riescono a stare bene con se stessi - di trovare anche un partner.
Credo che non esista una condizione migliore, però si può stare molto bene anche in due.
Non vorrei che a un certo punto della nostra vita rischiamo di pensare che in due non si possa stare e che sia possibile stare bene solo da soli. Potrebbe essere proprio questo il momento in cui la vita ci frega e che ci fa conoscere la persona di cui ci innamoriamo e con cui desideriamo vivere in due. Detto questo - il consiglio che do ai single - è quello di non perdere, non solo la speranza, ma di non diventare mai troppo amari. La solitudine è dura da sopportare, significa libertà, ma è anche una forma più sottile di prigionia.
Che i single conservino la capacità di amare che hanno. Perché la storia del progresso umano, avanza, avanza inesorabile e quindi nei prossimi anni cambieranno le cose anche sul tema dell’adozione.
È normale che succeda ed è giusto, fa parte dell’evoluzione e l’evoluzione vuole questo: che laddove c’è amore vadano i bambini, e se un single ha amore, ha diritto ad avere un suo bambino. Auguri.


Per terminare ecco un breve estratto dalla rubrica “Cuori allo Specchio”: 
“L’essere umano è un angelo con un’ala sola, ma l’ala che abbiamo perso al momento dell’incarnazione e che cerchiamo per tutta la vita nel sorriso di un nostro simile, si trova già dentro di noi e ci aspetta dall’altra parte dello specchio.
È imparando ad amarci per come siamo, senza lamenti ma con immensa gratitudine, che ci metteremo nelle condizioni di accogliere l’amore di un’altra persona per quello che ci può dare: che è tanto, ma non tutto, perché il Tutto si trova dentro di noi.
La tua anima gemella sei tu.”
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