Attilio (parte prima)

Questa di Attilio è la storia del "single dei single".

ATTILIO - parte 1a
Se al mondo esistono molti tipi di solitudine, sicuramente Attilio li aveva provati tutti.
Ci sono bambini che vengono al mondo senza il padre, lui era riuscito a nascere senza la madre... invece del confortante seno materno, aveva trovato un biglietto "sono dalla parrucchiera... il pranzo è in frigo"... e fu così, con un biberon gelato, che iniziò la sua vita... una vita di solitudine.
Perchè Attilio non si faceva notare, non suscitava emozioni negli altri... scivolava nelle esistenze altrui come un surf su un mare di Friol...

All'asilo, quando giocava a nascondino con i suoi compagni, si nascondeva... e nessuno lo cercava! 
A volte stava anche delle ore dietro un platano, o dentro un bidone della spazzatura, senza mai sentire un "un due tre per te"!
Ma la cosa più brutta era quando si nascondeva male, il cercatore gli passava di fianco e... non lo notava!
Iniziò a capire che la sua sarebbe stata una vita difficile, quando sentì il fratello dire: "mamma, quand'è che mi dai un fratellino, che voglio qualcuno con cui giocare?"
Certo, a scuola la cosa aveva anche dei vantaggi, perchè non veniva mai interrogato... fin quando al secondo quadrimestre scoprì di essere assente ingiustificato da 5 mesi! Durante l'appello il professore non lo chiamava neanche, lo segnava direttamente assente... cercò di ribellarsi, iniziò a diventare un disturbatore incallito... prima con piccole cose, palline di carta tirate ai compagni, cancellini che volavano attraverso l'aula, per finire col Devoto-Oli tirato in fronte al professore di Italiano... che quando si risvegliò dal coma, punì severamente... il suo compagno di banco!
Non lo invitavano alle feste, neanche alle sue!
Era l'unico che non aveva mai partecipato alle proprie feste di compleanno... gli amici arrivavano, portavano regali, mangiavano la torta... e lui mediamente stava sul pianerottolo, perchè era incautamente uscito ad accogliere gli altri, e la madre l'aveva chiuso fuori... aveva un bel suonare... la madre guardava dallo spioncino, e poi tornava incazzatissima nella sala dicendo "nessuno... che razza di scherzo"... al suo sedicesimo compleanno, decise di aspettare gli amici nell'ingresso...

to be continued... con Attilio parte seconda.

Claudio Zucca
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